via Solferino 33a, Bologna · tel +39 339 6052745 · ilcacca@panemetcircens.es · Cacca su Facebook

Il Centro di Arte Contemporanea sulla Cultura Alimentare è un'operazione artistica; uno spazio di ricerca, sperimentazione e traduzione del pensiero in azione.

Nei suoi 22 mq situati al numero 33/a di via Solferino, nel centro storico di Bologna, coinvolge artisti, ricercatori, scienziati e professionisti, che propongono al pubblico opere di arte partecipata, performance, opere di arte relazionale, exhibit, azioni, talk, installazioni site specific...

Il CACCA è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, spesso al sabato pomeriggio e mai di domenica. Capita anche che sia chiuso negli orari che vi abbiamo segnalato, non è uno scherzo, tutto il team è spesso fuori per lavoro, chiamateci o scriveteci e prendiamo un appuntamento, saremo felici di ricevervi.

Il CACCA desidera dialogare ed entrare in contatto con tutti i soggetti che si sentano di avere con esso affinità di ricerca. Siamo disponibili alla conversazione e alla condivisione di riflessioni e visioni.

Se ti fa piacere essere informato sulle attività del CACCA Iscriviti alla newsletter

Il Centro di Arte Contemporanea sulla Cultura Alimentare ospita al suo interno lo studio di Panem Et Circenses, collettivo artistico che lavora con le pratiche di partecipazione utilizzando il cibo come oggetto di connessione potente tra Natura e Cultura.


ARCHIVIO · 2016

Setup Contemporary Art Fair 2017
sezione S.O.S. progetti speciali

BCFP

Il 2017 del CACCA si è aperto con la selezione e la partecipazione alla sezione S.O.S. di Setup Contemporary Art Fair dedicata ai progetti sperimentali. Il tema della V edizione della fiera, l'equilibrio, proviene da una citazione di Kierkegaard: “Osare è perdere momentaneamente l’equilibrio, non osare è perdere se stessi”. La sezione S.O.S. ha voluto premiare quei progetti che in linea con le parole del filosofo danese, abbiano osato nei contenuti e nella forma.

Il CACCA ha presentato "Bologna City of Food Porn" di "Panem Et Circenses a cura di Elisabetta Scigliano, un'installazione e opera partecipata dedicata alla bulimia bolognese per il FOOD.

_il testo critico del curatore

Bologna City of Food Porn
L’equilibrio non esiste e se c’è, è fulmineo: il tempo di accorgersi di averlo trovato e si cade.
L’unica cosa possibile è osare.
Non perdere momentaneamente l’equilibrio ma scardinarne il concetto e capire davvero cosa è importante.
Si può stare fermi, mantenendo l’equilibrio presunto ma dobbiamo ricordare il risultato che vogliamo ottenere: questo farà la differenza. Tentare, azzardandosi, significherà uscire dalla posizione orizzontale per sbilanciare il tutto.
Di questo parla l’opera “BOLOGNA CITY OF FOOD PORN“ del collettivo Panem Et Circenses che utilizza le pratiche di partecipazione per indagare le relazioni che si attivano attraverso il cibo, strumento simbolico e significativo che viene inserito nel site specific bolognese.
Guardare ad un equilibrio dell’osare, quello che secondo il loro pensiero ha perso Bologna.
Una grande scritta rosa al neon come presa di posizione e denuncia pubblica del fenomeno e del tentativo in atto di trasformare un’ intera città in una grande mangiatoia per turisti, dove l’ “autenticità” è costruita a tavolino.
Alle persone è chiesto di prendere un adesivo e, una volta usciti, posizionarlo in un luogo reale di Bologna etichettando una situazione della “Bologna City of Food Porn”. Fotografarla e condividerla, poi, con l’hashtag #bolognacityoffoodporn contribuirà a concepire automaticamente un nuovo cloud semantico.
È più immorale ed illegale questo gesto o ciò che di “FICO” sta accadendo alla nostra città? Una città che ha perso la propria identità e per sciocco ardire va incontro ad un travestimento che ne farà la Disneyland del food.
Elisabetta Scigliano

_un bell'articolo firmato da Lamberto Cantoni uscito suMywhere dedicato alla V edizione di Setup dove, tra tutte le opere in esposizione, si parla del nostro progetto, con i fuochi d'artificio!